IL GIOCO È RISERVATO AI MAGGIORENNI E PUÒ CREARE DIPENDENZA PATOLOGICA. | Probabilità di vincita
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Giochi di carte: la Bestia

Categoria: Giochi

“Se ti comporti così, mi farai andare in Bestia!”
Quante volte ci siamo sentiti dire, magari da nonna, madre o fidanzata, questa espressione?
Molti potrebbero pensare che questo detto fosse semplicemente tramandato da generazioni di donne, invece deve la sua fortuna ad una fase di un gioco di carte. Proprio al gioco della Bestia.

La Bestia

Le prime testimonianze del gioco della Bestia risalgono addirittura alla Francia del 1739, per cui circa 250 anni or sono! Fa infatti parte di una raccolta di giochi descritta in una sorta di enciclopedia che classificava tutti i giochi presenti nel paese, di carte e non, chiamata “Académie Universelle des Jeux – Paris” .
La prima testimonianza italiana è di circa 15 anni più tardi, grazie agli scritti di Raffaele Bistenghi nel suo “giuoco pratico” del 1753, in cui descrisse un gioco di dichiarazioni e prese chiamato, appunto , “Bestia”.
Oggi il gioco non è esattamente lo stesso di tre secoli fa, anche se se ne sono conservati alcuni tratti in comune. La Bestia, oggi, è un gioco diverso, che si disputa prevalentemente in casa, magari in famiglia (per molti è uno di quei tipici giochi “natalizi”, tipo il sette e mezzo o il bingo), oppure online, grazie alle piattaforme di gioco che danno la possibilità di competere dal proprio pc.

Le regole e le fasi di gioco

Bestia ha molti tratti comuni con briscola e tressette, a cominciare dal mazzo delle carte utilizzate: si gioca infatti con un mazzo di quaranta carte napoletane. Il valore delle carte vede l’Asso come carta più alta , seguita dal Tre, Re, Cavallo, Fante e a scendere 7 fino al 2. Come a briscola, all’inizio si decide quale sia il seme di briscola.
Bestia gioco di carteLa primissima fase  di gioco vede tutti i partecipanti versare un invito, una piccola cifra in fiches per partecipare al round. Tale somma sarà equamente divisa ai vincitori di ogni smazzata.
In seguito, il mazziere provvede alla distribuzione di tre carte per ogni giocatore. I partecipanti alla partita possono essere da tre a dieci.
In senso antiorario, partendo dalla destra del mazziere, ogni giocatore affronta la prima scelta della propria partita: decidere se ritirarsi e non partecipare alla manche con quelle carte, riponendole sul tavolo, oppure di “bussare”, gesto che significa l’intenzione di partecipare alla smazzata, prendendosi l’obbligo di effettuare almeno una presa. Quelli che inizialmente hanno rifiutato di giocare, possono ricevere tre nuove carte e giocare con quelle. Questa fase è chiamata “di dichiarazione“.
A questo punto inizia il gioco vero e proprio. Il giocatore a destra del mazziere scarta una carta qualsiasi, e il resto dei partecipanti dovrà per forza “rispondere” con una carta dello stesso seme. Se viene giocato denari, bisognerà giocare denari; se la carta è bastoni, bisognerà giocare bastoni, e via dicendo. Qualora uno non possieda quel seme, potrà giocare una briscola. Vincerà il giro ed effettuerà la presa colui che ha giocato la carta più alta (oppure la briscola più alta).
Questa procedura si ripete per altri due giri, corrispondenti alle due carte rimaste in mano ai giocatori.
Una volta effettuate le prese, si ripartisce il piatto tra coloro che hanno effettuato le tre prese: un terzo a testa, equamente diviso. Tuttavia, se uno dei giocatori non dovesse aver effettuato alcuna presa, in gergo si dice che “va in bestia” e si troverà costretto a versare l’intero ammontare del piatto, che verrà ripartito nei round successivi!

Le varianti

Esistono delle varianti della Bestia classica, come cioè l’abbiamo vista: in particolare, tra le più diffuse vi è quella a 4 carte (in cui la differenza fondamentale è che il giocatore “va in Bestia” se non effettua almeno due prese, non più una); la Bestia “al buio”, in cui il mazziere versa prima della distribuzione un importo che obbliga tutti gli altri giocatori  a corrisponderlo, se vogliono partecipare alla imminente smazzata, per poi giocare alla manche obbligatoriamente senza possibilità di ritirarsi. Nella modalità “Cucù”, i giocatori devono decidere se giocare prima ancora di vedere la briscola, rischiando di avere in mano allo stesso modo tre carte fortissime come tre carte poco utili.
 
 
 
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