IL GIOCO È RISERVATO AI MAGGIORENNI E PUÒ CREARE DIPENDENZA PATOLOGICA. | Probabilità di vincita
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I giochi con le carte francesi

Categoria: Giochi

Le prime testimonianze relative alle carte da gioco risalgono addirittura al X secolo, pare dalla Cina. All’epoca vi erano rappresentati, sopra a dei cartoncini, svariati ideogrammi che logicamente corrispondevano al valore delle singole carte. Rappresentazioni comunque ben diverse da come le conosciamo noi oggi, figlie di secoli e secoli di ovvie rivisitazioni e riedizioni svolte nei paesi del mondo che a poco a poco le hanno importate.
Oggi, quelle forse più diffuse al mondo sono le cosiddette “Carte da gioco francesi”, distribuite in mazzi da 54 carte, che includono 13 carte per ognuno dei celebri 4 semi (cuori, quadri, fiori, picche), con valori che generalmente variano dall’1 (asso) al dieci , oltre ad un fante, una regina ed un re per ogni seme. A questi si aggiungono due carte “jolly”.
In Italia e nel mondo hanno raggiunto una distribuzione pressoché capillare, poiché entrate a pieno titolo all’interno di qualsiasi cultura.
Questo fa sì che i giochi che si possono fare con le carte francesi siano pressoché illimitati, sia che vengano utilizzate all’interno dei casinò sia che lo siano tra le mura domestiche.
Andiamo pertanto a vedere, per ora, i più diffusi.

Bridge

carte bridge
Gioco originario dell’Inghilterra, si è ben presto diffuso a livello globale. All’apparenza piuttosto difficile, la forma moderna è stata concepita in Italia. Si gioca con 2 coppie di giocatori avversari. Il bridge si compone di due fasi che si alternano durante la partita: la prima è quella cosiddetta “di dichiarazione” e la seguente è quella effettiva di gioco. Nella prima fase viene stabilito un “contratto” ovvero una squadra si impegna a conseguire nella fase successiva un numero prefissato di prese. Il giocatore che si aggiudica il contratto muove anche le carte del compagno che vengono distese visibili sul tavolo.
Questo gioco con le carte è stato classificato come sport e al momento è l’unico. Più volte si è addirittura tentato di introdurre questa disciplina alle olimpiadi , ma la complessità del gioco ne ha reso per ora impossibile la disputa ai giochi. Un gioco difficile, ma se si conoscono regole e punteggi del bridge, ci si può divertire e togliere delle belle soddisfazioni.

Poker

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Il poker è probabilmente il “principe” di tutti i giochi di carte, ne esistono di tantissime varianti. I più famosi sono forse quello all’italiana e l’americano Texas Hold’em.
In estrema sintesi, questo gioco (in alcune sue versioni considerato inequivocabilmente d’azzardo, mentre in altre basato molto di più sull’abilità) si basa sull’ ottenere la combinazione migliore di carte (si va dalla coppia alla scala reale, passando per doppia coppia, tris, scala, colore, full e scala colore) per ottenere l’intero montepremi nel “piatto”, ossia l’ammontare delle puntate in denaro o in fiche fatte da ciascun giocatore.
Generalmente, i giocatori piazzano una puntata iniziale e il mazziere distribuisce loro le carte. A questo punto i partecipanti hanno la possibilità di aumentare la loro puntata, incrementandola con nuove fiche da aggiungere al piatto. Se la puntata sarà stata incrementata, tutti gli altri giocatori dovranno pareggiarla oppure abbandonare la mano (“foldare”), scartando le proprie carte e abbandonando le fiche che hanno precedentemente versato nel piatto. I giocatori rimasti dovranno contribuire a pareggiare la puntata incrementata, versando ulteriori fiche sul piatto: si giunge così alla fine del primo giro di puntate.
A seconda della variante di poker giocata, ulteriori carte potranno essere chiamate o cambiate, dopo di che ci sarà un altro giro di puntate, e così via. (tra le più famose varianti ricordiamo l’Omaha, tutto l’universo dello Stud poker, il poker cinese e quello polacco)
Naturalmente, vincerà chi riuscirà ad impossessarsi di tutte le fiche dei propri avversari, conquistabili o ottenendo le combinazioni di punteggio migliori oppure sfruttando l’eventuale abbandono degli avversari.

Black Jack

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Il Black Jack viene classificato come gioco d’azzardo. Nato in Francia con il nome di “Ventuno” diventa Black Jack in America. Sono utilizzati da uno a sei mazzi di carte francesi e a giocare è un solo giocatore per volta che si scontra con il cosiddetto “banco”, che tiene le carte. L’obiettivo è molto semplice: raggiungere con la somma delle carte 21 o superare la somma delle carte del banco senza mai andare oltre 21.

Burraco

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Il Burraco è un gioco di origine italiana, derivato dal tradizionale gioco della pinnacola, giocato con due mazzi di carte francesi comprensivi dei jolly. Si può giocare fino ad un massimo di 4 giocatori a squadre o singolarmente. Le regole uniscono quelle della Canasta a quelle della Scala 40. Lo scopo è quello di finire tutte le carte in mano prima dell’avversario o della squadra avversaria. Per fare questo è necessario però aver prima fatto almeno un “burraco” ovvero una combinazione o una scala comprensiva di almeno 7 carte e aver giocato anche i due mazzetti di carte che vengono preparati all’inizio del gioco.

Ramino

carte ramino
Di origine anglosassone (di lì la probabile derivazione da “rummy”), il ramino è un gioco di carte che da quasi un secolo viene praticato in Italia e che conserva una grande carica di intrattenimento. Il ramino presenta diverse varianti, ed è un parente stretto del celebre gioco “scala 40”. Scopo del gioco è quello di legare le proprie carte in combinazioni valide ai fini della chiusura o che, anche in caso di chiusura da parte di un avversario, rendano tali combinazioni non penalizzabili agli effetti del punteggio.
 
 
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