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L'importanza del mindset negli eSports

Categoria: Giochi

Chi non è abbastanza coinvolto nel mondo degli eSports può incorrere nell’errore di sottovalutare l’importanza del mindset in queste competizioni. In realtà invece proprio come negli sport tradizionali, anche negli eSports il mindset ha un notevole impatto.
Per mindset si intende in genere l’atteggiamento mentale o se vogliamo la mentalità con cui si affrontano gli eventi nella vita. Gli eSports hanno tutti una caratteristica fondamentale: sono competitivi. Per questo motivo i giocatori sono costantemente messi sotto uno stress prestazionale non indifferente. Essere dei pro player in questo mondo vuol dire affrontare ogni giorno lunghe sessioni di allenamento, per avere le migliori prestazioni possibili in partita, proprio come avviene per gli atleti professionisti
Un’altra caratteristica degli eSports, che si relaziona poi all’importanza del giusto mindset, è che la maggior parte di loro sono giochi di squadra.
Questo si traduce in situazioni nelle quali, nonostante un giocatore abbia una prestazione ottima e di altissimo livello rispetto ai propri avversari, l’esito finale della partita può essere una sconfitta. In un gioco di squadra il singolo non può vincere da solo. Proprio per questo spesso i giocatori sono tenuti a gestire situazioni in cui si genera nervosismo all’interno della squadra per via delle prestazioni non ottimali di alcuni dei membri che inficiano poi sui risultati di tutti. Vediamo allora negli eSports quali aspetti del mindset influenzano le abilità e le prestazioni di un giocatore.

Gestire le sconfittesconfitta

Come abbiamo detto prima, negli eSports può capitare benissimo di perdere nonostante si abbiano ottime prestazioni individuali. Molti giocatori infatti non riescono a gestire le sconfitte e influenzano poi negativamente le loro partite successive. La gestione delle sconfitte per un atleta eSport passa attraverso due momenti: quando si perde una partita di una serie nonostante una buona prestazione e quando la squadra perde per colpa delle propria prestazione.
Nel primo caso è importante per un giocatore gestire la propria negatività e non riversarla sui compagni di squadra. È altamente improbabile che una serie iniziata con una sconfitta possa migliorare se si rinfaccia al proprio compagno di squadra la sua colpa e se ne critica la prestazione. Al contrario è molto più utile sollevare il morale della squadra, resettare il mindset di tutti e caricarli in vista della partita successiva. Colpevolizzare il singolo è sempre controproducente, accettare invece la sconfitta e confortare i compagni che stanno giocando male è sempre molto utile. Si vince da squadra e si perde da squadra, questa cosa spesso viene dimenticata.
Nel caso invece in cui la prestazione negativa sia la propria, molti tendono ad abbattersi e non sostengono il peso che ha l’aver portato la squadra a perdere. Il risultato di questo atteggiamento è solo quello di peggiorare poi la prestazione anche nelle partite successive. Nella mente di un giocatore che si colpevolizza nasce spesso un “effetto di arrendevolezza” che poi incide negativamente sulle performance. Scusarsi piuttosto con i compagni, avere un reset mentale e affrontare con energia le partite successive crea un clima di positività intorno alla squadra che ne trae così beneficio.

Mantenere alte le ambizioni

Un altro aspetto del mindset di un giocatore molto importante negli eSports riguarda la “fame di vittoria”. Può sembrare una sciocchezza ma invece non lo è per niente. Nel mondo degli eSports l’età media dei pro player è infatti molto bassa in genere, il motivo dietro ciò è proprio legato alle ambizioni. I giovani hanno voglia di vincere, di diventare famosi e di essere al top delle classifiche. Questo atteggiamento partita dopo partita permette di ottenere risultati sempre migliori.
Proprio parlando di “Faker” il giocatore più vincente degli eSports abbiamo visto come negli anni la voglia di essere il più forte di tutti e la sicurezza dei propri mezzi lo ha portato realmente in cima alle classifiche. Non a caso infatti, a dispetto di quanti molti immaginano, molti pro player negli eSports già intorno ai 24/25 anni iniziano a ritirarsi dal gioco professionistico. Il motivo è legato proprio alla “fame” e alla voglia che hanno. Quando si arriva ai vertici e si gioca da anni ai massimi livelli un giocatore perde facilmente quell’energia e smette di avere ambizioni di successo, tuttavia sono proprio quelle a determinare i miglioramenti e lo sviluppo delle proprie abilità.
puntare-alto
Gli eSports sono dinamici e in continuo cambiamento, i giochi aggiornamento dopo aggiornamento cambiano tutto. Essere quindi motivati e mantenere alte le ambizioni è altamente necessario se si vuole migliorare giorno dopo giorno e reggere il passo con chi invece ha voglia di affermarsi. Da questo punto di vista, i mental coach agiscono anche su questo, aiutando i giocatori a porsi continuamente obbiettivi nuovi evitando così che vivano male le continue sessioni di allenamento giornaliere che sono costretti a fare.

Le figure professionali legate al mindset

Avere un atteggiamento positivo durante le partite è una delle capacità richieste nel mondo degli eSports. A certi livelli le differenze di abilità meccaniche e riflessi dei giocatori si assottigliano tantissimo. Proprio per questo quello che poi realmente fa la differenza e determina il potenziale finale di un giocatore è il mindset. Già da tempo a tal proposito in questo settore ogni squadra si sta dotando di mental coach specializzati proprio nella gestione del mindset dei giocatori. Addirittura molte squadre si stanno dotando di psicologi che seguono personalmente i giocatori e tengono a bada lo stress mentale. Tutte queste figure professionali sono la prova di quanta importanza ha il mindset nel mondo degli eSports e di quanto questo possa inficiare sui risultati.
 
 
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