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Strategie avanzate blackjack
Strategie avanzate blackjack: le 5 più utili ed efficaci

Categoria: Giochi

5 strategie avanzate per il blackjack che dovresti conoscere

Sul blackjack e le sue regole e strategie di base per affrontare il gioco si è scritto molto, come del resto merita una disciplina così popolare in tutto il globo. Ci sono però tantissimi metodi e strategie avanzate che andrebbero quantomeno conosciuti. E non perché ce ne sia qualcuno che garantisca di vincere a blackjack, perché sappiamo bene che questo è impossibile. Però stiamo parlando di un gioco in cui è fondamentale trovare il giusto compromesso fra strategia e divertimento, quindi ognuno di noi potrebbe trovare valido o divertente un metodo che per altri è assolutamente da scartare. Oggi conosceremo più da vicino alcune strategie avanzate di blackjack, o comunque metodi sconosciuti alla stragrande maggioranza del pubblico.

In questa guida scopriremo:

Strategie per la resa a blackjack

Sembra brutto da dire, ma una delle più efficaci strategie avanzate di blackjack si nasconde dietro la “resa”. Il termine italiano ha accezione negativa, ma anche quello originale inglese (“surrender”) non è da meno. Con la resa si accetta infatti di perdere una mano prima della conclusione della stessa, lasciando sul tavolo il 50% della puntata e riprendendo l’altro 50%.

Nel blackjack ci sono due tipi di resa, una detta “anticipata” e una “posticipata”. Nella prima viene data la possibilità al giocatore di ritirarsi e salvare metà della puntata quando il banco ha un A come carta scoperta, prima che lo stesso banco sappia se la seconda carta è un 10 o una figura che gli permette di fare blackjack. La versione “posticipata” è invece meno vantaggiosa, poiché viene permessa la resa soltanto dopo che il banco ha verificato la propria seconda carta certificando di non avere realizzato blackjack.

La resa posticipata è meno vantaggiosa, ma rimane comunque una strada da percorrere quando abbiamo mani davvero brutte come ad esempio 15 hard quando il banco ha un 10 scoperto, o 16 hard quando il banco ha come carta scoperta un 9, un 10 o un asso. 15 e 16 hard sono tra le mani peggiori in assoluto, e contro quelle possibili combinazioni del banco hanno possibilità di perdere certo nettamente superiori al 50%. Per questa ragione l’idea di perdere il 50% della puntata, in queste situazioni, è vantaggiosa. Pensa a migliaia di mani giocate, magari a blackjack online, e a quanto denaro è possibile risparmiare nel lungo periodo.

DAS – Double After Split: cosa fare quando è consentito

Non hai mai sentito parlare del DAS? Nessun problema, te lo spieghiamo noi. Non si tratta ovviamente del classico gioco per bambini ma di un acronimo, che sta per “Double After Split”. Si tratta di una regola che alcuni casinò consentono a altri no, quindi è il caso di informarsene prima di sedersi a un tavolo, sia in un casinò dal vivo che in un casinò online con live dealer.

Nei casinò in cui il DAS è consentito è opportuno apportare delle variazioni alla strategia base. Ad esempio se riceviamo una coppia di 2 o di 3 come dovremmo comportarci? In casi normali dovremmo semplicemente chiamare carta, ma se il banco avesse a sua volta una coppia di 2 o di 3 allora diventa profittevole dividere e provare a raddoppiare.

Raddoppio a blackjack: quando farlo in base alle carte del banco

E a proposito di raddoppio, è il caso di applicarlo solo a determinate condizioni. Sì perché esagerare con i raddoppi è uno dei classici errori da non commettere nel blackjack. Ad esempio è buona abitudine raddoppiare se il nostro punteggio con le prime due carte è 10 o 11, ma anche con 9 è una mossa che ha il suo perché, soprattutto se il banco ha scoperta una carta tra il 2 e il 6. In generale bisogna cercare di applicare in maniera disciplinata le indicazioni date dalla matematica, che definisce le situazioni più o meno vantaggiose. Se il banco ha scoperto un 5 o un 6 si può raddoppiare anche con punteggi soft che vanno da 13 a 18 soft, ovvero da A2 ad A7.

Ricorda che con 10 e soprattutto 11 raddoppiare è cosa buona e giusta quasi sempre, tranne in un caso: se il banco ha un asso scoperto. In tal caso va solo chiamata carta sperando in un bel blackjack.

Il metodo delle 7 mani

Veniamo ora a un metodo particolare, non certo con basi scientifiche solidissime ma che piace a determinate tipologie di giocatori. In sostanza si tratta di monitorare cicli di sette mani, segnandosi le mani con cui perdiamo durante questo ciclo. Nel successivo ciclo di 7 mani andremo a giocare le mani che prima sono risultate perdenti, saltando invece quelle in precedenza vincenti. Quindi fare lo stesso con il ciclo corrente e così via, in una sequenza che potenzialmente può essere infinita. Certo pretendere di racchiudere la statistica in 7 mani ha del pretenzioso, ma si tratta comunque di un metodo che può risultare divertente se applicato con costanza e soprattutto senza colpi di testa nell’ammontare delle puntate: queste devono essere sempre dello stesso ammontare.

Assicurazione

Chiudiamo con uno dei falsi miti per definizione del blackjack: L’assicurazione. Si è portati a pensare che farla possa in qualche modo difenderci quando il banco ha un asso, ma non è affatto così, anzi è l’esatto contrario. Il payoff di 2 a 1 è inferiore alle probabilità che il banco abbia blackjack e questo rende tale giocata particolarmente svantaggiosa.

In alcuni casinò il banco offre “even money” nel caso in cui tu abbia blackjack e lui un asso. Si tratta di qualcosa di molto simile all’assicurazione, ovvero l’ipotetica difesa da un pericolo, che però nel lungo periodo risulta una scelta economicamente pessima.

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