IL GIOCO È RISERVATO AI MAGGIORENNI E PUÒ CREARE DIPENDENZA PATOLOGICA. | Probabilità di vincita
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Trucchi per vincere a scopa

Categoria: Giochi

Come tanti giochi classici da fare con le carte, la scopa piace perché ha poche regole semplici ma una buona profondità. Con un mazzo di 40 carte regionali si creano partite sempre diverse e divertenti. A volte combattute fino all’ultimo turno, altre volte dominate da chi è riuscito a fare punti prendendo tutte le carte più interessanti.
A proposito, come si fa quindi a vincere nel gioco della scopa? Beh, a questa domanda non è semplicissimo rispondere. Sappiate comunque che dovete avere una minima abilità di calcolo e una buona memoria per essere dei giocatori vincenti. Volete qualche dettaglio in più? Eccovi dei consigli utili e dei trucchetti da studiare per bene…

Impedisci al tuo avversario di fare scopa

C’è una regola base nella scopa ed è riassumibile in una frase: cerca di evitare che le carte da te lasciate in tavola abbiano un valore totale uguale o minore a 10. Bastano poche mani, in teoria, per rendersi conto del perché. Con questo trucchetto elementare si eviterà con maggiore facilità che il nostro avversario possa fare scopa.
La regola vale soprattutto all’inizio di una partita, quando non abbiamo ancora molte informazioni e la maggior parte delle carte deve ancora uscire. Poi la nostra tattica potrebbe anche cambiare. Se siete dei principianti, tuttavia, non scordatevi mai della prima regola.

Insegui la Primiera e gli altri punti

Conquista almeno due 7 per mirare ad ottenere la Primiera. In generale, ricordati quali sono le carte più importanti nel gioco. Quindi non dimenticarti mai dei denari e soprattutto del Settebello. Cerca di non lasciare mai queste carte a disposizione del tuo avversario e cerca di capire quali di esse potrebbe avere lui in mano. Ovviamente dal tavolo andrebbero presi sempre i denari, a meno che non ti servano determinate carte per la tua Primiera.

Ricordati le carte giocateTrucco scopa ricordare le carte

Come in molti giochi di carte, la memoria anche nella scopa ha un ruolo importante. Segui il gioco del tuo avversario per intuire che carte potrebbe avere e che carte giocherà. Un buon allenamento mentale consiste nel ricordare le carte già assegnate in modo da non preoccuparsi troppo quando devi lasciare una carta “pericolosa”. Per esempio, se sono usciti già tre Re sotto i tuoi occhi nella partita, potrai lasciare senza problemi il quarto Re da solo sul tavolo: sarà impossibile fare scopa per il tuo avversario.
Quando si è sicuri di cose del genere, si possono fare anche mosse attendiste, rimandando magari delle prese. Ricordati che le carte di denari fanno ovviamente ottenere subito punti, ma puoi anche temporeggiare prima di prenderle per ingannare il tuo avversario.

La regola del 220

La cosiddetta “regola del 220” si basa sulla somma dei valori complessivi del mazzo. Infatti 1+2+3+4+5+6+7+8+9+10 = 55 che moltiplicato per i 4 semi dà proprio il totale di 220. In teoria è una regola semplice che richiede però abilità mnemoniche e capacità di calcolo. Nell’ultimo giro, avendo contato i valori delle carte già giocate, potremmo sottrarre al valore delle carte complessivo suddetto (220) il valore calcolato sino a quel momento. Così scopriremo il valore delle carte posseduto dal nostro avversario nel finale della partita, un momento potenzialmente decisivo.

La regola del 48

Parliamo forse del metodo più noto nella scopa, un metodo che richiede però parecchia concentrazione. Esso consiste nel conteggio delle carte “sparigliate”, cioè di quelle prese non costituendo coppia. Parliamo per per esempio di cavallo che ha catturato due carte (1+8). Quando ci capiterà una carta dello stesso valore nelle mani successive, dovremo eliminarla dalla memoria. Per esempio se in seguito all’esempio di prima un 6 prende 5+1, allora l’1 verrà eliminato dal nostro conteggio e memorizzeremo soltanto le carte 8,9,6 e 5. Così procederemo fino all’ultima mano. Qui le carte che rimarranno fuori dal conteggio saranno le carte presenti sul tavolo e quelle in nostro possesso. Ci troveremo davanti a uno tra due casi specifici. Nel primo caso la sequenza ha lasciato fuori tre carte, ovvero le carte in possesso del nostro avversario. Nel secondo caso rimane una sola carta: ciò significa che il nostro avversario possiede quella carta e una coppia di carte uguali.

La regola del pari e dispari

Chiudiamo con un regola valida nell’ultima mano di gioco. Essa si basa su un calcolo molto rapido da effettuare prima di arrivare al conteggio dei punti. Per la precisione il calcolo andrebbe fatto quando stiamo per fare la nostra penultima giocata: quando abbiamo quindi due carte in mano e il nostro avversario una sola. Si sommeranno le carte presenti sul tavolo e quelle in nostro possesso: se il risultato sarà un numero pari, il nostro avversario avrà almeno una carta pari e viceversa se la somma sarà un numero dispari, il nostro avversario avrà una o più carte dispari. Ora sapete proprio tutto sulla scopa. Quindi buon divertimento e buona fortuna!
 
 
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