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Joseph Jagger: il primo a sbancare la roulette di Monte Carlo

Categoria: Mondo Casinò

Oggi vi vogliamo parlare di un altro personaggio che è entrato di prepotenza nella storia dei casinò e del gambling. Dobbiamo tornare indietro fino alla fine dell’800 per raccontarvi le gesta dell’uomo d’affari inglese Joseph Hobson Jagger, il primo giocatore capace di sfruttare il difetto di una roulette a Monte Carlo facendo saltare il banco!
Jagger è uno dei pochissimi giocatori di sempre che possono vantare un’impresa simile e sicuramente uno dei primi. Siete curiosi di sapere come ci è riuscito? Ecco un riassunto della sua storia personale…

Le umili origini di Joseph Jagger

Jagger nacque a Cock Hill, nella contea dello Yorkshire, il 2 settembre del 1830. In gioventù lavorò nel settore tessile a Bradford. Dalla moglie Matilda ebbe ebbe due figli e due figlie.
In un censimento del 1871, Jagger veniva descritto come un “lavoratore a pezzi“. Dopo aver avviato un’attività tessile propria, dovette affrontare un fallimento e sostenere i suoi quattro bambini. Ma l’astuto Jagger riuscì ad evolversi e a far soldi in un campo completamente diverso…
Nel 1873 ebbe una geniale intuizione, che gli permise di metter in pratica la sua strategia per la roulette che da molto tempo aveva immaginato nella sua testa.
Assunse quindi sei impiegati per registrare i risultati della roulette del casinò di Monte Carlo. Ogni impiegato seguiva una ruota e prendeva nota dei numeri usciti. Dopo un mese di lavoro Jagger scoprì che una di queste ruote era difettosa: infatti vi erano nove numeri la cui uscita era più frequente di altri. I numeri in questione erano per l’esattezza: 7, 8, 9, 17, 18, 19, 22, 28 e 29. Jagger è passato all’azione, chiedendo prestiti ad amici a parenti per partire e fare qualcosa di storico…

Quel viaggio storico a Monte Carlo

casinò di montecarlo
Intorno al 1880 lui e il figlio maggiore Alfred, insieme al nipote Oates Jagger, si recarono a Monte Carlo con un gruzzoletto di denaro frutto più che altro di prestiti. Avendo lavorato nell’industria tessile, Jagger conosceva bene la meccanica e la dinamica delle ruote, ampiamente impiegate nella costruzione dei telai che spesso utilizzava nel suo lavoro. E sapeva quindi benissimo che le ruote della roulette non erano mai perfettamente bilanciate e avevano sempre qualche difettuccio.
Grazie a questo bagaglio di conoscenze, unite alla sua intuizione iniziale, Jagger iniziò assieme al figlio e al nipote a scommettere al tavolo verde. Così facendo diventò ricchissimo nel giro di tre giorni, piazzando scommesse vincenti e mandando in passivo la casa da gioco! Si pensa che Jagger in quel periodo abbia vinto oltre due milioni di franchi, l’equivalente di 80.000 sterline. Somme che al cambio attuale varrebbero qualcosa come 7,5 milioni di sterline!
Il casinò corse ai ripari tardivamente. Ogni tavolo era finanziato con una riserva di cassa di 100.000 franchi che non bastarono. Il gioco, a un certo punto, fu interrotto e fondi extra furono dirottati dalle altre sale. In una cerimonia ideata da François Blanc, il proprietario originale del casinò, un panno nero fu posato sul tavolo del colpaccio. Dopo un intervallo tecnico che causò l’interruzione del gioco, si riprese regolarmente. Ma intanto Jagger era entrato nella leggenda in maniera definitiva come l’uomo che aveva sbancato la roulette del casinò di Montecarlo. Un vero e proprio mito che ancora oggi ispira tutti gli appassionati, anche quelli alle prese con le forme di gioco più moderne come la roulette live di Gioco Digitale.
I produttori dei tavoli da roulette, per ovviare alla cattiva pubblicità ricevuta da questa incredibile storia, introdussero partizioni mobili per prevenire il metodo di Jagger. Al suo ritorno nello Yorkshire, Jagger ha usato parte dei soldi per acquistare case a Little Horton e Bradford. Inoltre ha dichiarato che non avrebbe più giocato alla roulette.

La morte e l’eredità di Jagger

Al suo ritorno nello Yorkshire, Jagger utilizzò parte dei soldi per acquistare case a Little Horton e Bradford. Dichiarò inoltre che non avrebbe più giocato alla roulette.
Jagger morì il 25 aprile 1892 all’età di 72 anni. Secondo il Brewers Dictionary of Phrase and Fable, “per noia“; tuttavia, il suo certificato di morte indica il diabete come causa. All’epoca il suo indirizzo era 25 Greaves Street, Little Horton, e l’eredità lasciata fu di £2.081, equivalenti a £222.000 moderni, oltre agli immobili acquistati dopo quella spettacolare run al tavolo della roulette monegasca.
Fu sepolto nella tomba di famiglia nella cappella metodista Bethel a Shelf, Halifax.
Ma di lui non si è smesso di parlare dopo la morte, anzi. Jagger viene erroneamente descritto da Brewers come l’ispirazione per la canzone di Fred Gilbert ‘The Man Who Broke the Bank at Monte Carlo’, eseguita per la prima volta nei primi anni del 1890; tuttavia, si pensa che la canzone sia stata effettivamente scritta narrando le imprese del giocatore d’azzardo e truffatore Charles Wells.
Jagger è invece il soggetto di una biografia della sua pronipote Anne Fletcher intitolata ‘From the Mill to Monte Carlo: The Working-Class Englishman Who Beat the Monaco Casino and Changed Gambling Forever’, pubblicato da Amberley nel 2018. Oltre un secolo dopo, insomma quella run clamorosa di Jagger in Costa Azzurra fa ancora sognare giocatori di tutta Europa.
Chiudiamo con un ultima curiosità: si dice che Joseph Jagger sia un lontano cugino di Mick Jagger, il cantante dei Rolling Stones. Ma qui entriamo in un ramo completamente diverso…