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Perché nel Texas Holdem il Full batte il Colore?

Categoria: Poker

Il poker Texas Holdem, la variante a due carte più le cinque sul tavolo, è ormai uno dei giochi più diffusi anche in Italia grazie al boom avuto in questo ultimo decennio. Un paese, il nostro, che aveva sempre avuto una grande tradizione con le carte, anche se la variante più utilizzata era una versione a cinque carte, il “5-Draw“, denominata però proprio “poker all’italiana” per via della grande diffusione nel nostro paese.

Malgrado le due varianti alla fine siano simili, almeno nella scala dei valori, c’è una differenza che per i non attenti potrebbe costare cara a un tavolo da gioco: nel Texas Holdem infatti, il Full batte il Colore, mentre nel poker all’italiana, succede l’esatto opposto. Come mai questa netta discrepanza mentre tutti gli altri punti sono identici? Andiamo a vederlo insieme.

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Il poker all’italiana e il Texas Holdem

Prima di tutto dobbiamo fare un passo indietro, a prima di quel boom mediatico che ha reso il Texas Holdem uno dei giochi più popolari al mondo. In Italia però il poker era già ampiamente diffuso, in una versione dove si giocava con cinque carte in mano e un possibile cambio, con un giro di puntate finale che è stato teatro anche di epiche scene cinematografiche (vedi uno splendido Celentano in “Asso” per esempio).

Tutta la “vecchia” generazione di giocatori è cresciuta con le regole di questo gioco ben in mente, regole che prevedevano una rigida scala di valori dei punti dove il “Colore” (cinque carte dello stesso seme) aveva sempre battuto il “Full” (un tris più una coppia).

Ecco allora che quando il Texas Holdem ha preso piede tanto da sostituire quasi completamente il vecchio poker all’italiana, una delle fatiche più grandi è stato abituarsi al ribaltamento dei valori: qua infatti, è il “Full” a battere il “Colore”.  Eppure sempre di poker si tratta, come mai questa discrepanza così evidente?

Differenze tra Poker all’italiana e Texas Holdem

Tra i due giochi le differenze sono diverse, a partire naturalmente dal numero di carte in mano (chiamate starting hand oppure hole cards). Ma ce n’è una particolare a cui dobbiamo porre attenzione: il numero di carte usate del mazzo.  Nel Texas Holdem infatti, utilizziamo tutte e 52 le carte presenti in un comune mazzo francese, mentre nel poker all’italiana, quasi sempre si giocava con meno carte, a volte anche solo dal sette in avanti (cambiava a seconda del numero di giocatori al tavolo).

Questa sostanziale differenza, cambia totalmente il rapporto di combinazioni che si possono ottenere dalle carte, variando di conseguenza anche la possibilità di chiudere i vari punti.

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Spiegazione matematica

Il poker, come sappiamo, è un gioco dove la fortuna è certamente importante, ma conta moltissimo anche l’analisi matematica. Ogni decisione infatti, andrebbe presa seguendo un calcolo statistico delle possibilità che abbiamo di chiudere un determinato punto, o di trovare una determinata combinazione di carte.

In questo caso specifico, la risposta tra la differenza di valore di Full e Colore sta proprio nel calcolo delle probabilità di chiudere i due punti, a seconda del numero di carte del mazzo. Saltando la parte dei calcoli, vi posso già dire che nel Texas Holdem con 52 due carte nel mazzo, le combinazioni possibili per chiudere un Colore sono esattamente 5.108 (ovvero le combinazioni delle 13 carte di ogni seme, per 5 alla volta della mano), mentre quelle per il Full sono 3.744.

Il calcolo qua è un po’ più complesso ma in pratica abbiamo ovviamente 13 possibili tris e di conseguenza 12 possibili coppie da abbinare, ovvero 156 possibili Full differenti. Ogni Full poi ha 24 possibili combinazioni di carte (in base ai semi) per cui il prodotto dei due ci consegna il numero totale di possibilità.

Come si vede sono molte di più le combinazioni per il Colore, che quindi ha meno valore nella gerarchia rispetto al Full nel Texas Holdem. Viceversa, in un poker all’italiana dove abbiamo per esempio soltanto 32 carte, il numero di combinazioni possibili per il Colore diminuiscono drasticamente, tanto che appunto sono inferiori a quelle per il Full. Da qui l’inversione di valore anche del punto assegnato.

 

 

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